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Storia dei tarocchi: origini, simboli e usi da scoprire nel 2026

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Storia dei tarocchi: origini, simboli e usi da scoprire nel 2026
Photo: Photo by Viva Luna Studios on Unsplash

I tarocchi nascono come trionfi, carte speciali che battono tutte le altre del mazzo, aggiunte ai giochi di carte soprattutto in Italia durante il Medioevo e il Rinascimento.7 Oggi lo stesso mazzo è noto soprattutto per la divinazione, cioè la ricerca di una guida attraverso i simboli, e per la cartomanzia, anche se in origine era un gioco di carte per divertirsi.6

Considera questa storia come una mappa per la curiosità. Le carte sono nate come un gioco per passare il tempo6 e sono poi diventate uno strumento molto diffuso per conoscersi meglio e cercare orientamento.2

Cosa sono i tarocchi

Un mazzo di tarocchi è composto da 78 carte, ciascuna con i propri simboli e significati.1 Questi simboli accompagnano i praticanti, cioè le persone che lavorano con le carte, in un percorso di scoperta di sé e di comprensione intuitiva.1

I 22 trionfi, noti come Arcani Maggiori, comprendono figure archetipiche come l'Imperatore, il Diavolo e il Matto, insieme a elementi astrologici come il Sole, la Luna e la Stella.6 Tra gli Arcani Maggiori troviamo anche altri simboli eterogenei, come la Forza, la Torre e la Morte.6

I primi mazzi e l'arte del Rinascimento

La storia dei tarocchi non è lineare: è un racconto complesso, intrecciato tra culture diverse.1

I primi mazzi di tarocchi aggiunsero 21 carte di trionfo, chiamate tarocchi, con figure disposte in ordine di rango: dal matto in fondo fino all'imperatore e al papa in cima.9

Una Regina di Spade dipinta, tratta da un mazzo di tarocchi dipinto noto come Tarocchi Visconti-Sforza, fu realizzata a Milano, in Italia, intorno al 1450, con pittura su fondo oro.9

Dal tavolo da gioco all'occultismo

Nel diciottesimo secolo (XVIII) gli occultisti, cioè le persone che studiano idee nascoste o misteriose, adottarono i tarocchi come mezzo per predire il futuro.7

Le immagini vivaci e la ricca simbologia dei tarocchi hanno ispirato interpretazioni e pratiche molto diverse.2 Così i tarocchi sono passati da una forma di divinazione poco conosciuta a uno strumento popolare per conoscersi meglio e cercare orientamento.2

La carta del Matto, ideata e disegnata dall'artista Pamela Colman Smith e pubblicata da Arthur Edward Waite, a cui si deve l'edizione, fu stampata per la prima volta da Rider and Company a Londra, in Inghilterra, nel 1910.6

Come si usano i tarocchi

In una lettura tradizionale, le carte vengono estratte dalla persona o per la persona per predirne la sorte, poi si interpretano in base al significato di ogni carta, alla sua posizione e alla vicinanza alle altre carte.7

Puoi coglierne il lato riflessivo senza cercare risposte sul futuro. Si dice che il fascino dei tarocchi derivi dalle loro immagini singolari, quindi le figure stesse sono il punto di partenza più naturale.6

I tarocchi servono per riflettere e per intrattenersi. Non sostituiscono il supporto medico, legale, finanziario o psicologico: per questi ambiti rivolgiti a professionisti qualificati.

Se le carte celesti ti hanno incuriosito e vuoi conoscere meglio il tuo cielo, puoi scoprire il tuo profilo cosmico completo, cioè il ritratto del tuo cielo personale, quando senti che è il momento giusto.

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